L’elevata potenza della sorgente Q-Switched Nd:YAG è altamente efficace per il trattamento di varie lesioni pigmentate. Il laser Q-Switched Nd:YAG 1064 nm tratta le lesioni pigmentate profonde, mentre l’adattatore KTP raddoppia la frequenza del laser a 532 nm, per il trattamento delle lesioni pigmentate superficiali e tutti i tipi di macchie della pelle.
La maggior parte delle lesioni della pelle, a livello epidermico o di derma, acquisite o congenite, possono essere trattate con il laser Q-Switched YAG. Le indicazioni cliniche sono numerose: lentiggini, macchie caffellatte, efelidi, lesioni pigmentate a livello di derma, come Nevo di Ota, Nevo di Ito, Nevo di Hori e altre lesioni pigmentate congenite e non.
Il Centro Cura e Salute presenta il nuovo approccio alla prevenzione e al trattamento delle lesioni vascolari. Le vene varicose (o varici) sono delle dilatazioni delle vene delle gambe. Questa patologia è caratterizzata da un senso di pesantezza o di irrequietezza, crampi, bruciore o gonfiore delle gambe malate.
Dopo aver eseguito una diagnosi accurata attraverso una visita flebologica e l’esecuzione di ecodoppler venoso, interveniamo con il laser SLP Nd:YAG 1064, da sempre il gold standard per la rimozione di lesioni vascolari e soprattutto quelle legate agli arti inferiori e profonde come teleangectasie, angiomi rubino, capillari superficiali e profondi.
SLP (short long pulse) esclusiva di Biotec Italia, permette di gestire le due modalità short o long pulse a seconda della profondità della lesione. Di grande versatilità, il laser SLP Nd:YAG 1064/532nm rappresenta la risposta a numerose richieste dei pazienti in campo dermatologico ed estetico, ottenendo risultati eccellenti ed in totale sicurezza. Con l’utilizzo di un cristallo KTP (KTiOPO4) è possibile modificare la lunghezza d’onda 1064nm del laser portandola a 532nm, ideale per il trattamento delle lesioni vascolari superficiali. Il suo eccellente coefficiente di assorbimento garantisce inoltre un elevato equilibrio di selettività tra emoglobina e melanina.
È possibile scegliere e trattare le lesioni superficiali come per esempio quelle che compaiono sul viso o quelle profonde come negli arti inferiori.
Ogni singolo impulso laser è così breve da non essere quasi avvertito dal paziente. Il fastidio che si prova durante il trattamento è paragonabile al lieve colpo di un elastico, notevolmente attenuato grazie al fatto che il laser è dotato di un particolare sistema di raffreddamento dinamico che mantiene la pelle protetta dal calore che la luce sviluppa.
L’area sottoposta a trattamento con il laser cambia immediatamente colore arrossandosi, per la coagulazione dei capillari. Questo arrossamento ben camuffabile con un camouflage scompare nel giro di pochi giorni.
Sono necessarie alcune settimane (da 4 a 6) perché i capillari comincino a scomparire.
Si può trattare l’intera lesione in una sola seduta. Il numero delle sedute varia comunque sempre da persona a persona e dalla densità e stratificazione dei capillari ammalati; non è quindi prevedibile il numero di sedute necessarie, anche se solitamente si hanno buoni risultati dopo tre sedute (a distanza di un mese l’una dall’altra).

